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Dieci appelli d’esame per tutti, raccolta firme dei giovani comunisti

E’ iniziata il 21 marzo scorso la raccolta di firme promossa dai militanti del Fronte della Gioventù Comunista (FGC) all’Università della Calabria per chiedere l’aumento degli appelli d’esame. Con un banchetto sul Ponte e, nei giorni successivi, anche al Polifunzionale, gli studenti hanno raccolto le testimonianze di tanti colleghi, riscontrando massima adesione. Il problema è particolarmente sentito tra i fuoricorso, che avrebbero esigenza di sostenere più appelli.
“In tanti Dipartimenti – scrive il FGC – la cattiva gestione degli appelli condanna sempre più studenti ad andare fuori corso e per chi ha difficoltà economiche è una rovina: significa pagare più tasse, perdere il diritto alla borsa di studio e quindi vedersi impossibilitati a rimanere all’università a causa dei costi troppo elevati”.
Va ricordato che i rappresentanti degli studenti avevano già ottenuto, solo dall’anno scorso, cinque appelli per tutti. Ma per il FGC non sono sufficienti, anzi con la loro raccolta di firme ne chiedono praticamente il doppio: dieci appelli d’esame aperti a tutti, in corso e fuoricorso, senza restrizioni di crediti e due settimane fra un appello e un altro, a prescindere dal versamento delle tasse. Ed in particolare: tre appelli nel periodo gennaio-marzo, tre nel periodo maggio-luglio, due a settembre, uno a novembre e uno ad aprile. Praticamente appelli d’esame tutto l’anno, esclusi i mesi di agosto, ottobre e dicembre. Alquanto utopico come obiettivo.

r.f.c.

FaC

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