E’ online Judith, il primo singolo di Duende aka Antonio Conti. Il brano, dalle sonorità pop rock, arrangiato da Joe Santelli presso le Officine 33 Giri, racconta la storia di un amore tossico in cui, coloro che lo abitano, perdono la capacità di giudicare cosa è amore. Dalla perdita di capacità di giudizio nasce quella che sembra ricordare i tratti patologici della cosiddetta Sindrome di Stoccolma in cui, la vittima, mossa dal suo estremo bisogno di essere riconosciuta, trova nel suo aguzzino una fonte da cui abbeverarsi del veleno misto al ghiaccio che si è ormai sciolto nel bicchiere, come recita una delle strofe del brano. Il brano vuole essere un invito a non perdersi all’interno di un labirinto nel quale molte volte non si trova una via d’uscita.
Il testo è scritto dalla prospettiva di colui, o colei, che nonostante la consapevolezza del male subito, continua a confondere gli eventi, le parole, i non detti e i continui silenzi, riempiendoli di allucinazioni, colmando così il vuoto e immaginando la possibilità di vivificare quel giardino d’amore in cui, come scrive Duende, ci sono solo foglie morte. Nel ritornello avanza la consapevolezza che l’abbraccio ricevuto è in realtà una presa stritolante, ma l’allucinazione ha la meglio e l’amore provato è così forte da far sembrare dorato e brillante ciò che in realtà è solo un lento processo d’agonia. Il brano di Duende parla di quella violenza che si consuma silenziosamente, giorno dopo giorno, in alcune coppie e che, nei casi peggiori, sfocia nell’omicidio. Delitto che una volta veniva detto passionale, ma che di passionale ha ben poco.
Antonio Conti, calabrese classe 1991, fin da bambino studia canto e fa incetta di premi in numerosi concorsi regionali e nazionali. Un percorso di formazione poliedrico che lo porta ad iscriversi all’Università della Calabria, scegliendo il corso di studi in Comunicazione e Dams. A Cosenza studia recitazione frequentando numerosi corsi e workshop con artisti del calibro di Fortunato Cerlino per quanto riguarda il teatro e di maestri come Alexander Lonquich, Mingardi e Dalla per quanto riguarda la musica e recita in numerosi spettacoli teatrali, in programmi RAI e intanto porta in piazze e locali il suo progetto tributo a Rino Gaetano.



