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Dal 3 maggio tornano in aula solo le matricole e riaprono le sale studio

Come se la Calabria fosse in zona rossa. Le università calabresi scelgono di tornare in presenza da lunedì prossimo 3 maggio, ma solo per gli studenti iscritti al primo anno delle lauree triennali e magistrali a ciclo unico. Il Comitato Regionale di Coordinamento (Coruc) riunitosi stamattina ha deliberato la forma minima di riapertura per gli atenei, rinviando la decisione su esami e lauree alla prossima seduta. 

Eppure il Decreto Riaperture del Governo Draghi era stato abbastanza chiaro in merito: “dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività delle Università si svolgono prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno”. Questo l’indirizzo pubblicato in Gazzetta Ufficiale giovedì 22 aprile e anticipato già a mezzo stampa il giorno prima. Gli atenei italiani hanno provveduto ad organizzarsi immediatamente, tanti hanno riaperto proprio ieri, come indicato dal Governo: il Comitato Regionale di Coordinamento delle Università del Lazio, ad esempio, si è riunito il 23 aprile, disponendo la ripresa delle attività formative e curricolari in presenza ma rendendo possibile anche la fruizione da remoto, in presenza esami e sedute di laurea, nonché biblioteche e sale studio accessibili previa prenotazione.

In Calabria invece si procede senza fretta. I rettori avevano preventivamente stabilito la proroga della modalità a distanza fino al 30 aprile, quindi si sono riuniti oggi con tutta calma. Alcune componenti studentesche in questi mesi hanno protestato attivamente per il ritorno in presenza, sia a Rende che a Catanzaro, ma le forti resistenze di una parte della classe docente – che intanto ha però usufruito dei vaccini – ha avuto la meglio. “Manca poco alla fine delle lezioni – ha commentato il rappresentante degli studenti Vincenzo Fallico a margine della riunione del Coruc – abbiamo però ottenuto la riapertura delle sale studio della biblioteca, chiuse da più di un anno, mentre il Rettore Leone si è detto disponibile a ragionare sulle lauree all’aperto”. Con tavoli all’aperto sarà ampliato intanto il servizio mensa, che al momento consente un accesso limitato, per via della riduzione dei posti.

Dal 3 maggio quindi, almeno all’Unical, lezioni in presenza per le matricole triennali e magistrali a ciclo unico, con possibilità comunque di seguire a distanza per chi lo preferisse. A differenza degli altri atenei, su questo l’Unical non ha avuto esitazioni, forte della campagna di vaccinazione effettuata sul personale e delle altre misure già sperimentate in tema di flussi, tracciamento e tamponi. Il Centro Residenziale, proprio in questi giorni sta effettuando un controllo a tappeto sugli studenti alloggiati nei quartieri residenziali del Campus. L’iniziativa, su base volontaria, interessa una platea di 400 studenti ed è finalizzata al monitoraggio generale della situazione al fine di consentire ulteriori rientri negli alloggi. Al momento infatti, dopo gli ultimi casi registrati fra gli alloggiati, le richieste di rientro sono rimaste in sospeso. 

Daniela Ielasi

FaC

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