Cosenza Rende Unical

Università chiusa, ma la neve non c’è

“Per la giornata odierna, in conseguenza della nevicata che ha interessato il territorio cosentino e calabrese tra sabato e domenica, sono sospese le attività didattiche. Relativamente agli esami fissati oggi, in caso di difficoltà da parte degli studenti a raggiungere l’Ateneo, saranno ricalendarizzati entro breve tempo”.

L’avviso è apparso stamattina sul portale dell’Unical, ma le bestemmie erano cominciate già ieri sera sul tardi, quando il rettore aveva dato per primo dal suo profilo la notizia che già circolava su facebook, subito condivisa dalla pagina fb dell’ateneo. La notizia circolava già perché il sindaco Marcello Manna, che stavolta ha battuto sul tempo il collega d’oltre Campagnano, ai primi fiocchi di neve, aveva subito emesso l’ordinanza di chiusura di scuole e università. Alle 23, con una comunicazione ufficiale, Crisci esonerava il personale dal lavoro.

Università deserta quindi stamattina, con i dipendenti a casa per un giorno di vacanza, e poche anime irriducibili comunque a lavoro, con i riscaldamenti spenti. Peccato che la neve alle prime luci del mattino non fosse rimasta neanche ai bordi delle strade: facile da prevedere, una nevicata di un paio d’ore non ha fermato neanche per un attimo la circolazione stradale e poi anche il meteo annunciava l’innalzamento delle temperature. Tanto allarme per nulla, con fastidi e difficoltà per tante famiglie. I laureandi sono stati i più danneggiati: pronti finalmente per il grande giorno, con parenti mobilitati al seguito, magari il ristorante prenotato, hanno dovuto riprogrammare tutto “a data da destinarsi”.

Se fossimo un po’ più attrezzati, viene da pensare, non avremmo bisogno di chiudere tutto per due fiocchi di neve. 

r.f.c.

(foto elia fiorenza)

FaC

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