CULTURA Musica

Attesa per il ritorno di Vinicio Capossela al Rendano

C’è attesa per il concerto di Vinicio Capossela del prossimo 5 dicembre a Cosenza: il cantautore torna al Teatro Rendano dopo due anni, con il tour ‘’Ballate per uomini e bestie’’ dedicato totalmente al suo ultimo album. Ad accompagnarlo sul prestigioso palcoscenico ci saranno: Alessandro Asso Stefana (chitarre), Niccolò Fornabaio (batteria), Andrea La Macchia (contrabasso), Raffaele Tiseo (violino) e Giovannangelo De Gennaro (aulofoni).
L’ultimo album dell’artista irpino è ritenuto un’opera di grande forza espressiva che racconta il nostro presente travolto dalla corruzione del linguaggio, dal neoliberismo, dalla violenza e dal saccheggio della natura. Siamo abituati alle sue produzioni concept, Capossela sceglie di pubblicare un canzoniere che, evocando un medioevo fantastico fatto di bestie estinte, creature magiche, cavalieri erranti, fate e santi, mette in mostra le similitudini e il senso di attualità che lo legano profondamente alle cronache di oggi. La forma artistica è quella della ballata, il racconto fluisce armoniosamente nelle strofe. Non mancano richiami alla poesia, come quella di Wilde e Keats. E’ un album con diverse collaborazioni artistiche, un frutto maturo dell’artista che esce fuori in un periodo politicamente scorretto, che va alla ricerca di uno pseudo ‘’salvatormundi’.
Lo avevamo capito dal video del singolo, Povero Cristo, firmato dal regista palermitano Daniele Ciprì, con Enrique Iatzoqui, il Gesù de Il Vangelo secondo Matteo di Pasolini, girato interamente a Riace. Il videoclip è un chiaro invito a restare umani, lasciando fuori da noi stessi la bestialità del nostro tempo. Anche la stessa confezione del disco ci svela un’amorevole cura per il dettaglio e per l’arte. Un ripetuto ascolto dell’album ci fa notare la presa di posizione netta e politicamente alta di Capossela, in un mondo in cui molti pensano che i cantanti non debbano fare politica. Se l’arte deve raccontare il presente attraverso la poesia e le immagini, Vinicio stavolta gira bene il suo film musicale, lanciandoci nudi e smarriti all’interno di un mondo sublime, mistico e reale.
Non ci resta che andare, sederci su una delle poltrone del Teatro Rendano e assistere a questo spettacolo di musica e narrazione, lasciandoci catturare appieno dalla performance di un artista che ha il coraggio di restare fuori dal mainstream catturando le verità lasciate agli angoli della strada, e gli incontri di uno spazio-tempo non distante dalle nostre stanze.

a. c.

FaC

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