Unical UNIVERSITÀ

Contributo regionale per gli studenti fuorisede, favorevoli e contrari

C’è tempo fino al 18 giugno per chiedere alla Regione Calabria il contributo straordinario per gli studenti fuori sede. Il bando è rivolto agli studenti calabresi frequentanti Università situate al di fuori del territorio regionale, agli studenti calabresi iscritti presso atenei calabresi ma residenti in comuni di provincia diversa dalla propria e ancora agli studenti calabresi residenti ad almeno 50km di distanza dall’ateneo, anche se nella stessa provincia. Per poter richiedere il contributo, che ammonta a 700 euro per gli studenti calabresi che frequentano università situate al di fuori della regione Calabria e 500 per gli iscritti presso Atenei situati nel territorio calabrese, è necessario soddisfare alcune caratteristiche: avere un ISEE pari o inferiore a 30.000 euro, essere residenti in Calabria da almeno 12 mesi e risultare iscritto, per l’anno accademico 2019/2020, in un’istituzione universitaria situata ad almeno 50 km dalla propria residenza.

L’iniziativa ha suscitato consensi ma anche contrasti. “Il bacino di utenza degli studenti bisognosi è molto più ampio – commenta il senatore accademico, Antonio Maiolino (Lista Noi) – noi siamo favorevoli ai sussidi per gli studenti calabresi ma non possiamo limitarci a questi fondi. Impensabili sono anche i criteri necessari per chiedere il sussidio: non si possono escludere studenti, magari anche con contratti di locazione regolari, solo perché il loro comune di residenza si trova entro i 50km dall’università in cui studiano”. Tutte le famiglie hanno avuto problemi economici a causa del Covid-19 e devono poter ottenere dei sussidi a prescindere da dove si trova la loro abitazione. “Da notare anche la mancanza di chiarezza – fa notare Maiolino – ci sono molti comuni della provincia di Cosenza che si trovano quasi al limite dei 50km di distanza, quindi come viene calcolata questa distanza? In linea d’area? Prendendo strade principali o secondarie?” Il senatore invita la Regione a tornare sui propri passi e stanziare fondi necessari in modo da prevedere un sussidio per tutte le famiglie calabresi in difficoltà.

Di tutt’altro avviso Mario Russo, fra i promotori dell’iniziativa, anche lui senatore accademico ma eletto con RèF. “Abbiamo chiesto al governo regionale un impegno importante a sostegno degli studenti fuori sede – racconta Russo – con Carmelo Moschella (CdA Università Mediterranea) e Raffaele Rigoli (fuorisede calabrese in Sicilia) e la nostra proposta è stata accolta in un emendamento alla Legge di Stabilità approvato all’unanimità dal Consiglio regionale. Il risultato raggiunto è veramente importante perché è stato tra i pochi adottati nelle regioni italiane, su proposta di Azione Universitaria, in Sicilia, Abruzzo, Marche, Lombardia ed Emilia Romagna”. E sulle critiche mosse al bando replica: “La distanza fissata in 50km per la definizione di fuorisede è stabilita dalla Legge Regionale 10 dicembre 2001, n. 24 che all’art. 17, modificata nel 2010 dal governo regionale di centrosinistra guidato da Agazio Loiero, che da 30 innalzò i km a 50. Sono perfettamente consapevole che l’Unical riconosce come fuorisede anche gli studenti sotto tale soglia, ma lo fa in autonomia, non si può chiedere alla Regione di fare un bando in contraddizione con una legge regionale”.

Giusy Brasacchio 

(in foto da sinistra Mario Russo e Antonio Maiolino)

FaC

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