CULTURA

Un weekend con Scholé, torna la filosofia dal vivo a Roccella Jonica

Finalmente dopo tanto tempo si ritorna a fare filosofia come la tradizione ci ha insegnato. Si riparte con un evento dal vivo, nei giorni 9-10-11 ottobre presso l’Ex Convento dei Minimi di Roccella Jonica, organizzato dall’Associazione Culturale “Scholé” – Centro studi filosofici. “La felicità negli antichi tra filosofia e filologia” vedrà la partecipazione di due docenti universitari, Enrico Ariemma (Università di Salerno) e Arianna Fermani (Università di Macerata). “Uno degli obiettivi di Scholé – afferma Angelo Nizza, coordinatore di Scholé (nella foto) – è proprio quello di superare gli steccati che ci sono tra le varie discipline: ci piace che alle lezioni di fisica, durante la scuola estiva, partecipino filologi che poi contribuiscono al dibattito. Questo ha un risvolto anche sociale perché si creano rapporti di amicizia o comunque delle relazioni interpersonali”.
L’iniziativa segna il ritorno dal vivo delle attività di Scholé, per quanto, nonostante il periodo buio e di stop generale, l’associazione non si è mai fermata veramente: la consueta scuola estiva quest’anno si è tenuta in diretta Facebook e Zoom. “Non è stata una scelta di ripiego di praticare la scuola estiva in modalità online – continua il coordinatore – l’abbiamo presa come una nuova sfida in modo tale da non bloccare questa tradizione che vive da oltre 10 anni ormai. Ci siamo confrontati con il mezzo informatico e abbiamo provato ad utilizzarlo salvaguardando i nostri obiettivi. Il risultato è stato molto positivo”. 
Per il weekend filosofico di ottobre i posti in presenza sono veramente limitati per garantire la massima rispettabilità delle regole anti Covid19, ma sulla piattaforma online Zoom gli accessi sono pressocché illimitati. Ci sono già tanti iscritti ma c’è tempo fino al 9 ottobre per prenotarsi finché non si esauriscono i posti disponibili.
Scholé nasce nel 2011 per dare una continuità al lavoro della Scuola Estiva di Alta Formazione in Filosofia “Giorgio Colli”. L’obiettivo principale di Scholé è sempre stato quello di diffondere la filosofia fuori dai centri tradizionali: coinvolgere tutti, giovani e non, soprattutto quelli provenienti da studi esterni a questa disciplina. “Scholé è un punto di riferimento per persone differenti, di età, di interessi, di posizione geografica e di altri vari ambiti – spiega Nizza – In questa moltitudine ci sono studenti più o meno giovani. Abbiamo avuto e abbiamo tutt’ora molte collaborazioni con scuole, della Locride e non, e della provincia più in generale. Questo tipo di lavoro, che si è fatto e che si continua a fare, qualcosa l’ha lasciata sicuramente ai giovani, tanto è vero che Scholé è seguita in tutta Italia e collabora con molte università”. Tra le università italiane che registrano collaborazioni con Scholé, l’Unical (Università della Calabria) ha sicuramente dato un contributo importante con i propri docenti del DISU.

Simone Calabrese

FaC

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial