Cinema CULTURA UNIVERSITÀ

Cinema e contestazione giovanile. All’Unical una rassegna sul ’68

In occasione della Notte dei Ricercatori Unical 2018 il Dr. Strangelove Cineclub ed il Circolo Ricreativo dell’Università della Calabria, in collaborazione con il Consiglio degli Studenti UniCal, organizzano una rassegna cinematografica sul sessantotto e sui movimenti studenteschi che lo caratterizzarono.
Cosa ha rappresentato il ’68 e in che misura ha inciso sulla società dell’epoca? E cosa è rimasto del fermento politico e culturale di quel movimento che si proponeva di cambiare il mondo? Può un movimento di protesta giovanile cambiare il mondo? E in che modo? Il ’68, nella dimensione mitica con cui ci è arrivato, è sembrato offrire degli spunti in questa direzione, percorrendo una strada magari da riproporre. Sicuramente le domande, sfrondate da ogni enfasi romantica, continuano ad essere l’espressione di un desiderio umano profondo, mai soppresso e mai sopprimibile, su cui vale la pena continuare ad interrogarsi.

Ad introdurre la rassegna e a fornire alcuni spunti di riflessione sulle proteste studentesche avvenute cinquant’anni fa sarà una tavola rotonda dal tema Come eravamo. Come siamo diventati. La protesta studentesca in Italia, alla quale parteciperanno Giuseppe Alì, Riccardo Barberi, Daniela Ielasi, Katia Massara e Domenico Tulino. Cercheremo di analizzare le conseguenze di quella svolta epocale dal punto di vista delle generazioni successive, raccontando anche esperienze personali di lotta e confronto sulla eco di quel desiderio di cambiamento nella popolazione universitaria figlia del sessantotto.

La rassegna seguirà due fili. Da una parte “l cinema ai tempi della rivoluzione offrirà una selezione di quattro film usciti nei cinema nel 1968, in ognuno dei quali è possibile rintracciare un’aspirazione ad un cambiamento non solo personale ma sociale, anche senza che tale aspirazione sia enunciata in modo esplicito. La sezione spazierà tra generi diversi: 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick, pietra miliare della fantascienza; C’era una volta il West di Sergio Leone, una sorta di manifesto programmatico del western all’italiana e non solo; Se… di Lindsay Anderson, esempio di cinema drammatico che sfocia nel surreale; La ragazza con la pistola di Mario Monicelli, documento di una commedia all’italiana che si spinge oltre gli schemi classici.
Dall’altra parte, la sezione I film sulla contestazione studentesca offrirà quattro diversi punti di vista sul ’68. Si tratta di pellicole che raccontano le proteste studentesche in Italia, in America e in Francia. Questi i film: Fragole e sangue di Stuart Hagmann, girato appena due anni dopo il ’68, racconta le proteste studentesche americane; Il grande sogno di Michele Placido si sofferma sulla realtà italiana; The dreamers di Bernardo Bertolucci racconta una storia privata sullo sfondo delle proteste francesi; Qualcosa nell’aria di Olivier Assayas chiude il ciclo spingendosi verso una prospettiva europea, tra Francia, Italia e Inghilterra, e dando voce alle aspirazioni di quel periodo affascinante e controverso.
I film saranno proiettati presso l’Aula Seminari del Cubo 31C.

FaC

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