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“Un mondo, molti mondi”, le comunità latine del Campus fra musica e immagini

Ricca di musica, foto, video e sorrisi: la serata di venerdì scorso al DAM ha visto protagoniste le comunità latine del Campus di Arcavacata, chiamate dall’Associazione culturale Entropia a presentare ciascuna il proprio Paese nell’ambito dell’iniziativa intitolata, non a caso, “Un mondo, molti mondi”. Una serata molto partecipata, organizzata insieme agli studenti provenienti da Argentina, Brasile, Cuba, Venezuela, Repubblica Dominicana, Messico, Paraguay ed Ecuador, e dal carattere “interculturale”, nello stile di altri incontri organizzati al DAM, soprattutto durante gli scambi Erasmus.

 I ragazzi coinvolti hanno raccontato vita, cibo, lingua, zone di interesse turistico, usi e costumi dei propri Paesi. Andres ha mostrato le bellezze naturalistiche del Venezuela, non nascondendo le difficoltà del settore turistico, Rafael ha mostrato la varietà climatica del Brasile, paese così esteso che si può passare dal caldo torrido alla neve nella stessa stagione, Lucas ha illustrato la storia del Mate e del suo utilizzo in Argentina. Emozionante il contributo musicale curato dal duetto ispano-portoghese formato proprio da Rafael e Lucas, che si sono esibiti in acustico con chitarre classiche e voci. Intenso il contributo musicale di Maga, dal Paraguay, mentre Nancy, oltre a presentare il Messico con foto e video, ha letto una poesia di Nezahualcóyotl, “Amo el canto del cenzontle”, inno alla fratellanza e alla pace. Grande entusiasmo hanno suscitato infine gli studenti dell’Ecuador, fra le comunità internazionali più numerose del Campus. Hanno presentato il loro Paese vestiti in abiti tradizionali, e poi hanno intonato canti tradizionali e qualche rivisitazione in spagnolo di alcuni pezzi noti e di altri brani come “Bella Ciao”, in italiano, cantata poi da tutta la sala in chiusura.

L’iniziativa, che sarà certamente replicata per altri continenti, ha visto una bella partecipazione da parte delle altre comunità del campus, tra cui quella africana e quella cinese, ma anche l’adesione entusiasta di tanti studenti italiani. Si tratta di occasioni preziose di incontro, scambio e crescita culturale, obiettivi peraltro dichiarati del progetto “Studenti senza Frontiere”, realizzato dall’associazione Entropia con l’ausilio dei volontari del Servizio Civile Universale. “Un mondo, molti mondi” era proprio una delle attività conclusive del progetto, ma è già pronta una seconda annualità a partire da gennaio 2020. 

Giada Rita Filippo
Foto Ivo Lopez

FaC

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