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Viaggio interculturale alla scoperta del Pollino con l’associazione Entropia

Dopo più di un anno di attesa impaziente sono tornati i Trekking urbani di Entropia in collaborazione con i volontari del Servizio Civile Universale e quest’anno anche con i volontari del Corpo Europeo di Solidarietà. Dopo i centri storici di Rende, Cosenza e Domanico, domenica 27 giugno l’associazione ha offerto ad un gruppo internazionale e multiculturale l’occasione di scoprire Morano Calabro, piccolo borgo del Pollino, vicino al confine tra Calabria e Basilicata, nel circuito dei borghi più belli d’Italia fin dal 2017. Nel gruppo ragazzi e ragazze provenienti da oltre 10 paesi diversi, tanti studenti Unical. 

Prima di esplorare il centro storico però, il tour ha fatto tappa al Parco della Lavanda, visitando l’odoroso giardino botanico che accoglie oltre 60 specie tra lavanda e piante aromatiche. Una guida ne ha raccontato la storia e l’evoluzione, descrivendo le caratteristiche e la provenienza di ciascuna piantina, invitando a rispettare gli insetti che impollinano e tutelano e la biodiversità e illustrando i processi di lavorazione della lavanda per ottenere anche un miracoloso olio essenziale.

Lasciato il Parco il gruppo si è diretto verso il borgo, dove ha incontrato il primo cittadino e il presidente della Pro Loco locale, che come tutti i residenti incrociati durante il tour, sono stati gentili e accoglienti.  Dopo il pranzo nella villa comunale e un po’ di fresco nelle radure urbane, è cominciato il vero e proprio trekking alla scoperta del centro storico di Morano. Il gruppo si è addentrato nei vicoli pittoreschi che si inerpicano fino ai Ruderi del Castello Normanno Svevo. Vista mozzafiato sulle valli del Pollino ma soprattutto tanto ossigeno e aria fresca. Dopo il Castello una visita alla Collegiata dei SS. Pietro e Paolo, la chiesa più antica di Morano, risalente al Mille e poi alla Collegiata della Maddalena in Piazza Giovanni XXIII, , una delle più grandiose e monumentali chiese calabresi del periodo barocco, nella parte bassa del paese, accanto al Municipio. All’interno è stato possibile ammirare le statue cinque/seicentesche in marmo bianco di Carrara ad opera del Bernini (Pietro, padre del celebre Gian Lorenzo), tesoro nascosto di Morano.

Nonostante caldo e afa una giornata da ricordare, con musiche internazionali, socializzazione multiculturale e una risposta, finalmente, al bisogno di tornare a esplorare i luoghi, a camminare e respirare all’aria aperta, scoprendo le bellezze paesaggistiche e artistiche della Calabria. 

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