UNIVERSITÀ

Agroalimentare, all’Unical il laboratorio pilota


Un progetto tutto calabrese sulla filiera agroalimentare porta all’Unical un nuovo importante laboratorio. Si chiama “Quasiora”, sarà diretto dal prof. Giovanni Sindona, ordinario di Chimica all’Unical, ed è uno dei quattro laboratori presentati durante la conferenza stampa che si è tenuta mercoledì 25 novembre nell’aula “Terenzi” del dipartimento di Chimica che rientra nell’Accordo di programma quadro per la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica. Si tratta di laboratori pubblici di ricerca che saranno aperti nelle tre Università calabresi nell’ambito del settore agroalimentare. Il laboratorio Quasiora sarà l’unità di coordinamento e operativa dei laboratori interfiliera.
L’obiettivo principale del progetto è quello di dare una certificazione ai prodotti agroalimentari calabresi e non solo, infatti le istituzioni coinvolte sono orientate anche al mercato europeo. L’idea da cui si parte è che le piccole aziende devono fare prodotti di qualità altrimenti corrono il rischio di uscire dal mercato e la qualità deve essere certificata, dato che viviamo nell’era globale in cui vige il conformismo e c’è un’invasione di prodotti scadenti, bisogna pur fare una distinzione tra prodotti di qualità e prodotti di massa. Il lavoro della filiera agroalimentare consiste proprio in questo.
Dalla presentazione è emerso anche un secondo obiettivo che consiste nel coinvolgere le imprese calabresi nel progetto, queste infatti dovranno essere il motore dello sviluppo del territorio calabrese. Il progetto quindi ha l’ambizione di mettere insieme: ricerca, territorio e politica.
Si è partiti da un accordo che vede come protagonisti principali le tre Università calabresi e la Regione Calabria ma anche il Cra-Oil (centro ricerca olivicoltura e industria olearia), l’Arssa (agenzia regionale per lo sviluppo e i servizi in agricoltura), il Cnr-Isafom (centro nazionale di ricerca- ist. studio dell’atmosfera e del clima) e il Cnr-Isac (centro nazionale di ricerca- ist. sistemi agricoli e forestali del mediterraneo).
Oltre al laboratorio Quasiora sono stati presentati altri tre laboratori che saranno coordinati dalle tre Università calabresi: Lipac, Agribiotech e Agromater. Il primo avrà come attore principale nella gestione della ricerca l’Università degli Studi della Calabria, il secondo e il terzo l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.


E’ la prima volta che le tre università calabresi si presentano come unica istituzione per concorrere ad un bando pubblico. Il rettore dell’Università di Reggio Calabria Massimo Giovannini durante il suo intervento ha definito le tre università come una cooperativa e il settore agroalimentare come il banco di prova di questa cooperativa.
Suggestivo è stato anche l’intervento del rappresentante della Regione Calabria Rossi poiché ha sottolineato l’importanza della ricerca sul territorio calabrese, in particolare ha sostenuto: “la ricerca in Calabria è poco visibile, quindi per valorizzarla si vuole creare in questa regione un centro di ricerca formato da laboratori interfiliera che coinvolge i maggiori centri istituzionali e di ricerca calabresi”.
Il principale obiettivo del laboratorio Quasiora è quello di ottenere un rapporto qualità /sicurezza dei prodotti. “Era ora che in Calabria si facesse una cosa del genere” afferma il prof. Sindona.
Nel progetto generale è previsto che il laboratorio dell’Unical duri tre anni ma l’auspicio è che prosegua anche oltre. Inoltre per incentivare la ricerca di base saranno messe a disposizione dei giovani anche alcune borse di studio.

Giovanna Terranova

FaC

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