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“Assenza spettacolare” a Cosenza, Brunori: “Devono riconoscerci come lavoratori”

“Il nostro è un lavoro che nutre non solo la pancia, ma anche lo spirito e l’anima, un lavoro che diverte perché no, ma proprio per questo ha un valore aggiunto”. Sembra interpretare pienamente il sentimento del suo mondo Dario Brunori, che stamattina è sceso in piazza, insieme ai lavoratori e alle lavoratrici dello spettacolo, a Cosenza in piazza 11 settembre.

In tanti hanno risposto all’appello della rete Approdi, che invitava ad aderire alla manifestazione dal titolo “L’assenza spettacolare”, indetta dai sindacati in 17 città italiane. Il Dpcm del 24 ottobre ha dinuovo chiuso gli spazi della cultura in tutto il Paese, ad eccezione (per il momento) dei musei. Cinema e teatri in particolare, ma anche centri socioculturali e ricreativi, già messi a dura prova dall’emergenza sanitaria ed economica, si trovano ad affrontare un lungo inverno senza certezze: di bonus in bonus, manca una visione di medio-lungo periodo che sostenga in maniera concreta sia i lavoratori che gli spazi, in modo da scongiurarne la definitiva chiusura.

Proprio su questo punto convergono le anime differenti che si ritrovano in piazza, dai sindacati ai movimenti autorganizzati, dai teatranti ai circensi, dai tecnici agli organizzatori: reddito d’emergenza e sostegno strutturale ad un settore chiave del Paese. “Dobbiamo essere molto rigorosi e severi anche con noi stessi nel presentarci ai nostri interlocutori e chi ci governa deve riconoscerci come lavoratori”, continua il cantautore fra gli applausi. A fine manifestazione il prefetto accetta di ricevere una delegazione.

Daniela Ielasi

Ascolta l’intervento integrale di Dario Brunori

FaC

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