Elezioni Studenti UNICAL

Elezioni 5/ Gioventù Comunista in corsa per “rivoluzionare” l’Unical

Per la prima volta alle elezioni studentesche dell’Università della Calabria, la lista Fronte della Gioventù Comunista-FGC si presenta con un’unica lista e un piccolo ma affiatato gruppo di candidati. L’associazione fondata all’Unical da trenta ragazzi fa capo all’organizzazione della gioventù comunista in Italia, “dei giovani lavoratori, degli studenti, dei giovani senza lavoro, che lottano contro il capitalismo, per la costruzione della società socialista”. I candidati al Cda sono Manuel Panella e Roberto Spanò, gli aspiranti senatori sono invece Francesca Pastore, Generoso Bartoletti, Gilberto Fialà e Martina Salerno, mentre al Cus troviamo Giuseppe Albanese. Al CNSU il candidato è Antonio Viteritti.
Elemento che fanno notare i candidati, come distinzione dalle altre liste, risiede nel fatto che non accettano fondi associativi e per questo si ritengono fiduciosi sul voto degli studenti, nonostante il limitato numero di componenti, in quanto la lista rappresenta al meglio, a loro parere, la lotta contro l’università elitaria, sempre più inaccessibile in termini economici. Infatti, solo costruendo un grande fronte di lotta contro il modello universitario imposto dal sistema, gli studenti potranno aspirare a un futuro migliore “In questo modello universitario, fatto di ostacoli economici e organizzato secondo logiche aziendali che frantumano ogni diritto degli studenti, il nostro impegno sarà quello di usare le istituzioni come megafono delle lotte e costruire un forte movimento studentesco anche all’Unical”.
Tra le proposte dei candidati la riduzione dei costi del 70% per i trasporti di area urbana e università, l’abolizione del part time in virtù di una borsa di studio, la richiesta di fondi da destinare ad attività culturali e sociali nel campus, con lo scopo di migliorare la qualità della vita di chi vive il campus e renderlo più vivibile. Molto sentita è la battaglia contro le barriere architettoniche. Per quanto riguarda l’offerta formativa, i candidati FGC vogliono una didattica orizzontale, che non sia “calata dall’alto”, che non veda gli studenti come semplici fruitori ma come parte attiva e integrante della comunità accademica.
Il simbolo scelto per il logo di FGC è la falce e martello in una stella rossa, il motto è “contro l’università di classe”, grido di un movimento che sente sulle pelle il peso della crisi di questo sistema ingiusto.

Sonia Rizzuto

FaC

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