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Gabbie per i randagi, intesa fra Unical e Comune di Rende. Studenti in disaccordo

Gabbie per la cattura dei cani randagi ai confini del Campus: sarebbe questa la soluzione al “problema del randagismo” individuata dal Comune di Rende in sintonia con la governance dell’Unical. La questione torna stagionalmente a riproporsi ad Arcavacata, persino in un periodo in cui nell’ateneo non circola quasi anima viva (come da un anno ormai), mentre i cani giustamente si riprendono il loro spazio nella natura finalmente liberata dalla presenza umana. La “soluzione finale” è emersa al termine dell’incontro che si è tenuto ieri al Comune, alla presenza dell’assessore alla Polizia Municipale, Domenico Ziccarelli, del Pro Rettore delegato al Centro Residenziale, Prof.ssa Patrizia Piro, della Dott.ssa Tiziana Bonofiglio, Dirigente Veterinario dell’ASP di Cosenza, e dei rappresentanti delle associazioni studentesche Mario Russo, Vincenzo Fallico e Francesco Mazza per Rinnovamento è futuro e Vincenzo delle Donne e Antonio Maiolino per Lista noi.

“Sono emerse diverse sensibilità e una pluralità di opinioni a riguardo, ma si è convenuto – ha spiegato l’assessore Domenico Ziccarelli al termine della riunione – con Patrizia Piro Prorettrice Unical e Tiziana Bonofiglio responsabile Asp Cosenza per il settore veterinario, di collocare gabbie cattura per i randagi in un’area attrezzata per garantire la sicurezza dei cittadini. Bisogna però educare la popolazione universitaria a correggere quei comportamenti che potrebbero far aumentare tale fenomeno, per questo effettueremo controlli sul territorio attraverso l’ausilio del corpo dei vigili urbani e delle associazioni di volontariato. Perpetrare le consuete pratiche del somministrare cibo ai randagi o non seguire a dovere le regole del conferimento dei rifiuti comporta rischi importanti per la salute pubblica”.

Soddisfatta della soluzione la governance dell’Unical, che nell’ottica di garantire prima di tutto la sicurezza degli abitanti del Campus, vede in maniera favorevole la collocazione delle gabbie. Di tutt’altro avviso gli studenti, almeno la componente di Rinnovamento è Futuro. All’uscita del Comune hanno diramato una nota per rilanciare la propria proposta, ossia “creare un’area attrezzata all’interno del Campus dove dare la possibilità agli Studenti (e non) di prendersi cura dei nostri amici a quattro zampe pur nel rispetto della sicurezza e del decoro”. “La nostra idea – continuano – è quella di permettere a chi lo fa quotidianamente di accudire i cani che popolano da sempre i nostri quartieri. Volevamo creare uno spazio dove farlo legalmente e civilmente anziché giungere a soluzioni repressive. Purtroppo, si è arrivato a paragonare questa oasi di civiltà alla questione discariche, alludendo al fatto che nessuno ne vorrebbe una sotto casa. Una visione totalmente incivile di un problema ben più ampio”.

C’è da aggiungere però che erano stati proprio loro, gli stessi rappresentanti di RèF ad agitare nei giorni scorsi l’ennesimo “allarme randagismo all’Unical”, parlando di “studenti aggrediti e terrorizzati” e chiedendo un incontro urgente al Comune. Poi le cose non vanno sempre come si vorrebbe, ed ecco che la soluzione individuata non è quella auspicata. Salvo ripensamenti, la cattura dei randagi avverrà con una gabbia collocata alla bisogna nei pressi del Campus, piaccia o meno agli studenti e agli animalisti.

r.f.c.

FaC

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