POLITICA PRIMO PIANO

De Magistris all’Unical, “Calabria laboratorio politico e sociale per il cambiamento”

L’incontro della comunità del Campus Unical con De Magistris è cominciato con un minuto di silenzio dedicato a Paolo Borsellino da Mimmo Talarico e a Carlo Giuliani da Daniela Ielasi, che insieme a Ettore Morelli, hanno introdotto l’intervento del candidato alla presidenza regionale presso il Cubo Restaurant del Campus. Mimmo Talarico presenta il candidato della rottura con il malaffare e con il trasversalismo negativo della politica asservita agli interessi privati di pochi “eletti”. De Magistris è il candidato estraneo al blocco di potere, controcorrente molto spesso, come può esserlo il sindaco dell’unica città d’Italia che ha, di fatto, rispettato il referendum del 2011 sull’acqua pubblica. Un processo che deve essere partecipato da tutti, secondo Ettore Morelli, specialmente dai giovani, che devono cambiare ruolo, uscire dall’attuale condizione passiva di difesa, e passare all’attacco, esercitare una resistenza attiva in difesa della regione, dei territori e dei propri diritti.

La differenza tra De Magistris e gli altri candidati si è vista fin dal primo momento: mentre il primo è da mesi in giro per la Calabria per ascoltare, per osservare, per dialogare e confrontarsi con i calabresi e con i problemi che soffrono da decenni, gli altri si affannano alla ricerca della quadra dei conti dei voti (al netto degli arresti e degli scempi degli ultimi anni), perché si sa, il partito qualche voto lo garantisce, ma un minimo di credibilità serve e in certi ambienti è diventata merce rara.

E sempre ai giovani parla Daniela Ielasi, poichè rappresentano per la regione Calabria una ricchezza, un potenziale troppo spesso inespresso, dimenticato, costretto a cercare altrove ciò che questa terra oggi non è in grado di offrire. Ma anche, e forse soprattutto, a tutti quelli che hanno deciso di restare, che lottano e resistono, facendo cooperazione, creando lavoro, disegnando e percorrendo nuove strade. L’auspicio è che i giovani diventino i protagonisti della stagione del cambiamento di cui la regione ha bisogno, come è già successo in altre realtà del mezzogiorno, dove una politica all’avanguardia può creare terreno fertile ad una rivoluzione culturale necessaria e urgente. “L’università rappresenta l’investimento migliore dei fondi pubblici in questa regione – afferma Ielasi- ed è importante perché forma e educa, ma soprattutto perché aiuta a sviluppare il pensiero critico, cioè la possibilità anche di andare controcorrente, e questo è fondamentale per la nostra regione. E’ fondamentale partecipare, cooperare ed essere protagonisti del cambiamento. Carlo Giuliani, e tutta una generazione, urlava ed era convinta che un altro mondo fosse possibile, figuriamoci se non è possibile un’altra Calabria”.

Luigi De Magistris all’Unical si sente di casa, ospite in diversi occasioni di dibattiti e confronti politici organizzati da Filorosso negli anni e che già nel 2016, in un intervento al seminario di Pedagogia della R-Esistenza, parlava di riscatto meridionale esortando i calabresi alla rivoluzione culturale attraverso un processo di emancipazione dal basso. De Magistris apre citando Petr Stucka, e la funzione rivoluzionaria del diritto. A pochi giorni dall’anniversario di Genova (e di Napoli), non si può evitare la riflessione sulla natura e sulla funzione del Diritto, perché la Calabria, come Napoli, è un territorio vittima della mortificazione dei diritti che, per quanti credono nello spirto che animava Falcone, Borsellino e i tanti eroi di questa terra, è un pugno nello stomaco. E la voglia di reagire a questa ferita che guida il percorso alle elezioni regionali del candidato e che impedisce di sedere al tavolo del compromesso sociale e che invita all’istigazione culturale, non violenta e pacifica. “Non ci avrete mai – dice De Magistris – e se ci vogliono mettere le discariche sotto casa, andiamo a difenderci i nostri territori”, afferma il sindaco dello ‘Zapatismo Partenopeo’ come lo hanno descritto alcuni. I calabresi, diceva De Magistris nel 2016, “ci devono credere e trovare persone che si caricano un peso da prima linea”. A distanza di 5 anni queste parole dimostrano che le persone non sono tutte uguali, e che la politica non è esercizio di potere ma servizio da rendere al popolo, è una cosa seria. E in questo no, non c’è e non ci può essere compromesso.

“La Calabria è il luogo ideale in cui costruire un modello politico e sociale sostenibile. La rivoluzione dell’economia circolare, del turismo culturale, dei servizi garantiti a tutti, come alternativa ai modelli fallimentari del capitalismo e del consumismo. Quindi si continua sulla stessa strada, contro ogni forma di narcotizzazione delle coscienze, non per offrire testimonianza, ma per cambiare.”

 

Maria Pia Belmonte

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