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Precari, Flc Cgil presenta anche all’Unical la sua campagna nazionale

Stesso lavoro, stessi diritti. La Flc Cgil lancia la sua campagna per la stabilizzazione dei precari nelle università italiane. Sono 6mila i ricercatori a tempo determinato, 15mila gli assegnisti di ricerca e 19mila i docenti a contratto, senza i quali né didattica né ricerca sarebbero possibili nel nostro Paese. Eppure le prospettive per questo esercito di precari appaiono tutt’altro che rosee: esclusi dalla stabilizzazione della legge Madia, attendono adesso di conoscere l’esito della proposta di legge Melicchio sull’armonizzazione dei contratti del personale ricercatore non permanente, presentata a febbraio alla Camera. 
Intanto il sindacato insieme all’Associazione nazionale dei Dottorandi, ha avviato dallo scorso anno un ciclo di assemblee pubbliche in tutta Italia, incontrando precari, coordinamenti spontanei, comitati di lotta. Un’assemblea si è svolta anche all’Università della Calabria lunedì scorso, presieduta di Mimmo Denaro e Tito Russo. Quest’ultimo ha presentato i dati dell’indagine sul precariato universitario curata da Flc Cgil, da cui risulta ad esempio che in Calabria i precari sono 682, di cui 258 solo ad Arcavacata. Per loro e per tutti gli altri, il sindacato chiede un piano straordinario di reclutamento, una riforma del pre-ruolo che semplifichi la giungla dei contratti, e un serio piano di investimenti su istruzione, università e ricerca.
“Il precariato – spiega Russo – si è aggravato nell’ultimo decennio, a causa delle tante contraddizioni prodotte dalla Legge 240. Dal 2008 ad oggi solo il 6% dei precari si è stabilizzato in Italia. Dopo la lunga fase di contrazione che abbiamo vissuto, che ha messo in discussione le condizioni di lavoro e di vita di un’intera generazione, è urgente un piano straordinario di stabilizzazione e reclutamento”. 
L’assemblea lascia emergere i dubbi, i timori e la sfiducia dei precari dell’Unical, che però dall’autunno scorso hanno già cominciato ad organizzarsi, riunendosi in assemblea e confrontandosi fra di loro. Si pensa alla grande mobilitazione contro la riforma Gelmini, che non è riuscita a cambiare il corso degli eventi. Ma la Flc Cgil non arretra e rilancia lo sciopero generale previsto per il 17 maggio, a cui potranno partecipare simbolicamente anche i precari. 

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