Una serata unica, un sogno che si avvera: all’Adriatico di Pescara il Cosenza si impone per 3 a 1 sul Siena, conquistando l’accesso alla Serie B. Partita strepitosa da parte dei RossoBlu, dominata per lunghi tratti, sofferta per alcuni minuti e chiusa in bellezza sul finire. La squadra, orchestrata da uno straordinario Braglia, ha visto il sostegno di quasi diecimila tifosi accorsi allo stadio con tutti i mezzi possibili.
Il match inizia con una profonda fase di studio, che per mezz’ora inchioda il risultato sullo 0 a 0. Per la svolta bisogna aspettare il 35esimo, quando il Cosenza, dopo aver preso le misure agli avversari, si porta in vantaggio grazie a Bruccini, che di piatto premia l’assist di Tutino. La prima metà vede un’altra grande occasione, con il tiro a giro di Mungo che passa a pochi centimetri dal palo. Il raddoppio è solo rimandato al secondo tempo, quando Tutino si mette in proprio, e dopo una discesa inarrestabile fa esplodere un destro da fuori area sul quale l’estremo difensore senese non può nulla. Il Siena accusa il colpo e rischia di subire il terzo gol dopo un solo minuto. I RossoBlu però, rassicurati dal doppio vantaggio, hanno un calo di concentrazione, attegiamento che al 73esimo riaccende le speranze degli avversari: Dermaku stende Marotta in area di rigore e l’arbitro assegna la massima punizione, che lo stesso Marotta trasforma con un tiro ben angolato. Il gol scuote i toscani generando dieci minuti di sofferenza totale per i calabresi, che però non si disuniscono. A sistemare tutto ci pensa l’immancabile Allan Baclet, subentrato ad un ottimo Okereke, che mette il sigillo definitivo sulla promozione segnando il terzo gol su assist di Palmiero, liberando l’urlo dello stadio. Il Cosenza dopo quindici anni ritorna finalmente in Serie B.
Estrema la gioa dei diecimila accorsi a Pescara e di una città intera che ha festeggiato in grande stile: dal comune, fino a Piazza Bilotti, passando per il corso principale migliaia di persone con maglie, sciarpe e bandiere rossoblu hanno sfilato a suon di inni, emozionandosi, abbracciandosi, in onore di una cavalcata spettacolare coronata nel migliore dei modi.
Grande merito va al tecnico Braglia, allenatore esperto e caparbio, capace di mantenere una squadra sempre compatta, cha all’occorrenza ha saputo anche soffrire. In sala stampa le sue parole hanno elogiato l’ottimo lavoro svolto, dimostrato dalle sei partite vinte in questo torneo: “Siamo strafelici, abbiamo fatto qualcosa di grande credendo unicamente nelle nostre forze. Nel play-off il gruppo si è unito iniziando a lavorare meglio e migliorando gara dopo gara”. Un ritorno in B ambito, meritato e conquistato, che scrive une dalle pagine più belle della città: “Magico Cosenza”, grazie di tutto.
Piero Mirabelli




