Ambiente Calabria MONDI

Presila, ambientalisti multati per aver difeso i boschi dai rifiuti

“A 30 giorni dalla prescrizione, la Prefettura di Cosenza ha deciso di comminare una multa da 2500 euro (più 2 di bollo) a chi nel 2014 ha resistito in modo pacifico e gioioso contro chi, violando leggi nazionali e comunitarie, voleva riempire i nostri boschi di rifiuti allo stato tal quale”. A rendere pubblico il provvedimento è lo stesso Comitato Ambientale Presilano, attraverso un post su facebook. 
“Con i blocchi del 2014 – ricorda il Comitato – la Presila ha costretto la Regione Calabria a lavorare i rifiuti prima di sversarli in discarica. Ha costretto il dipartimento ambiente a cessare la pratica dello smaltimento in deroga da norme comunitarie per le quali sono stati pagati per anni milioni di euro di multe arricchendo le solite “famiglie”. Con la mobilitazione è stato aperto un dibattito per dimostrare come sia possibile gestire il ciclo dei rifiuti in modo virtuoso. La decisione della Prefettura di Cosenza, che ricordiamo è l’organo che rappresenta il Governo a livello territoriale e il cui Prefetto dipende gerarchicamente dal Ministro dell’interno, è chiaramente un atto politico repressivo inaccettabile: si colpiscono i cittadini che impediscono la violazione di norme e si proteggono gli usurpatori”.
Infine l’appello alla mobilitazione. “Nel prossimo fine settimana organizzeremo un’assemblea pubblica per stabilire tempi e modi per presentare un ricorso collettivo al Giudice di Pace. Non un solo euro sarà pagato per aver difeso la nostra terra e per una multa comminata sulla base di presupposti inesistenti.
Facciamo appello affinché si costituisca un corposo pool di legali che segua la vicenda per arrivare a sconfessare una decisione repressiva e antidemocratica. I presupposti per sconfessare una decisione liberticida ci sono tutti”.

(foto repertorio)

r.f.c.

FaC

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial