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Quale Futuro, dai giovani del Sud un messaggio di resistenza e resilienza

Quattrocento ragazzi da tutt’Italia si sono “incontrati” in uno spazio digitale per discutere e confrontarsi su idee e proposte per il futuro e per il presente. “Quale Futuro” è stata l’edizione straordinaria dei Visionary Days, straordinaria sotto tanti punti di vista. Pianeta, Partecipazione, Incontro e Percorsi, le tematiche della maratona digitale in gruppi di lavoro: su queste si è costruita una diretta di otto ore. La quasi totale digitalizzazione è stata una sfida ulteriore rispetto alla complessità dell’evento, e implicitamente rimandava alla consapevolezza della straordinarietà del contesto. Nonostante la grande varietà di esperienze personali e vissuti, è emersa la comune esperienza di confronto personale con la pandemia globale.

All’inaugurazione dei tavoli, il Presidente della Repubblica (in persona digitale) saluta con un sorriso cordiale, ringraziando i giovani in collegamento per la partecipazione, ritenendo preziose nuove prospettive su temi di importanza primaria. Mattarella con schiettezza esprime ai giovani le sue perplessità “viene da chiedersi se esse (le tematiche della tutela del Pianeta, della Partecipazione, l’Incontro e i Percorsi) siano oggi realmente parte centrale del dibattito politico”. Si amareggia dell’affievolimento dei canali di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, dovuto alle grandi trasformazioni politiche e sociali degli ultimi decenni e nell’augurare un buon lavoro aggiunge “é un dovere far sì che il nostro, vostro, domani sia migliore in termini di occupazione, di qualità della vita e dell’ambiente, di pace e di integrazione tra i popoli”. 

La prima sessione di lavoro “Pianeta” è stata aperta da Alberto Angela, mentre la sociologa Chiara Saraceno ha introdotto la sessione “Partecipazione”, nella seconda parte della giornata Vincenzo Novari, amministratore delegato del Comitato Organizzativo Olimpiadi Milano Cortina 2026 ha presentato la sessione di lavoro “Incontro” e Lavinia Biagiotti, CEO Laura Biagiotti quella “Percorsi”. In studio, i promotori dell’evento, due presentatori, Cecilia Sala e Filippo Grondona, a moderare gli interventi in presenza e in diretta l’interazione tra lo studio e le stanze virtuali, dove i partecipanti in gruppi eterogenei, collaboravano ad un brainstorming collettivo. E sempre dallo studio, il Ministro per le Politiche Giovanili Vincenzo Spadafora, per “restituire fiducia e protagonismo ai giovani” ha lanciato #PIùDIPRIMA, insieme a Domenico De Maio, Direttore dell’Ang che si unisce alla campagna con il rilancio del network AnginRadio. La formula del network radiofonico, al suo primo anno di vita, ha già generato un confronto diretto, una semplificazione degli strumenti di dialogo tra giovani e istituzioni. 

In studio e in collegamento tanti giovani determinati ad impegnarsi per una comunità più consapevole e attenta al futuro e al presente, al pianeta e a chi ci vive, che si interrogano sul futuro della cultura quando nessuno sembra pensarci e che raccontano, propongono e sono ascoltati. Tra gli ospiti invece, studenti e neolaureati, giovani artisti, youth worker, imprenditori, leader, giornalisti, attivisti, ragazzi che credono e si impegnano in un cambiamento. A raccontare i giovani e le realtà associative del territorio calabrese durante il pannello Partecipazione c’era anche Maria Pia Belmonte (nel video in basso), youth worker e speaker del network AnginRadio con Cascina Way, che ha presentato e commentato il carattere resiliente dei giovani e delle associazioni del Sud Italia, chiamati a fronteggiare una sfida forse ancora più difficile, resistere e restare per costruire. 

Il brainstorming collettivo ha prodotto un Book, di cui è possibile ottenere una copia gratuita via mail, facendo richiesta sul sito https://qualefuturo.visionarydays.com/#book.

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