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Rifiuti, il presidente dell’Ato Cosenza Marcello Manna lascia l’incarico

E’ accaduto l’inevitabile. Dopo quasi due anni alla presidenza dell’Ato Cosenza, l’ambito territoriale deputato alla gestione dei rifiuti nella provincia, il sindaco di Rende Marcello Manna ha annunciato le sue dimissioni. Lo ha fatto con una lettera indirizzata ai sindaci dell’Ambito, al Presidente della Regione, al Prefetto di Cosenza e agli altri Ato calabresi: le dimissioni saranno formalizzate nella prossima seduta dell’Assemblea che verrà convocata a breve. 24 riunioni non sono bastate a scrivere la parola fine sull’emergenza rifiuti che, di fatto, continua ad essere gestita dai commissari. “Purtroppo, nonostante l’impegno e la costante dedizione, ancora oggi – scrive Manna – non abbiamo avuto l’opportunità di determinare le condizioni per il raggiungimento degli obiettivi che ci eravamo prefissati”.

Il presidente lamenta i limiti dell’organismo a cui lui stesso ha dato impulso, non una sede per gli uffici di gestione, non un numero adeguato di unità di personale (20 quelle richieste a fronte di due unità part-time a 18 ore messe a disposizione dalla Regione). Ma soprattutto, scrive il sindaco di Rende, “l’assenza di un elemento essenziale: il sistema stesso. Infatti, questa Comunità d’Ambito, sin dalla sua costituzione, si è trovata a gestire un servizio pubblico essenziale senza gli strumenti fondamentali: gli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani”. Nonostante l’impegno profuso, l’Assemblea d’Ambito ha infatti dovuto chiedere l’intervento di un commissario per l’individuazione dei siti in cui realizzare i nuovi impianti di trattamento e smaltimento.

Mancando gli impianti pubblici, “tutti i comuni associati si troveranno ad affrontare forti difficoltà nella raccolta dei rifiuti solidi urbani”. Ma l’emergenza riguarda l’intero territorio regionale. “Senza interventi tempestivi, anche da parte degli enti sovraordinati, nel prossimo futuro si determinerà l’ingovernabilità del sistema impiantistico, insufficiente e inadeguato, e la conseguente crisi del sistema di raccolta dei rifiuti sui territori dei comuni associati e, probabilmente, di tutti i comuni calabresi. Soprattutto – avverte Manna – se non interverrà una variazione normativa della Regione Calabria per regolamentare la prosecuzione della possibilità di utilizzare impianti privati a servizio del sistema pubblico, unica alternativa perseguibile in tempi compatibili con la necessità di evitare blocchi del sistema”.

Intanto, a proposito di caos rifiuti, il sindaco di Castrovillari Mimmo Lo Polito, i consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, cittadini e agricoltori della zona, hanno impedito ai tecnici della Regione Calabria di aprire la discarica di Campolescia, come prevedeva l’ordinanza della presidente Santelli. Il sindaco ha reso noto che la Regione pretendeva di portare a Castrovillari i rifuti di Vibo Valentia e Reggio Calabria, e ha annunciato un esposto in Procura.

r.f.c.

FaC

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