UNICAL UNIVERSITÀ

Pietre contro l’aula studio “liberata”, gli studenti: “Regalo all’amministrazione”

Lo scorso fine settimana l’ennesimo atto vandalico ha colpito gli spazi dell’ateneo. Nella notte fra il 12 e il 13 dicembre, in assenza di vigilanza e videosorveglianza, ignoti balordi hanno preso a pietrate le finestre dell’aula studio “liberata” al piano terra del cubo 18C. Un dispetto, si ipotizza, proprio contro il collettivo che gestisce l’aula, ma, in ogni caso, un danno contro il patrimonio comune, l’università tutta e la collettività che la abita. Al loro arrivo, la mattina di venerdì, gli studenti hanno trovato l’aula inagibile. Hanno così deciso di denunciare pubblicamente l’accaduto, postando le foto sui social e riunendosi in assemblea nella sede di Azadi sul ponte Bucci (nella foto in basso)
“Nella notte – raccontano in un comunicato stampa – delle pietre di grosse dimensioni sono state violentemente lanciate contro i vetri dell’aula studio liberata infrangendoli. Tutte le finestre sono state divelte e i cocci di vetro hanno riempito la pavimentazione interna dell’aula. Alle prime ore del mattino un inserviente della pubblica amministrazione, passando dall’aula, ha constatato l’accaduto e avvertito chi di competenza. Prima dell’apertura dell’aula siamo stati contattati da alcuni studenti che ci hanno avvisato dell’accaduto. Il nostro arrivo è stato accolto dal direttore del dipartimento di matematica e da due addetti dell’ufficio tecnico, dall’incontro informale abbiamo potuto constatare che l’amministrazione universitaria si era già impegnata a sporgere denuncia verso ignoti e i carabinieri erano già passati ad effettuare i rilievi presso l’aula. L’università, transennando l’area, si è resa garante della temporanea sicurezza della struttura attualmente inaccessibile”.
L’aula era stata risistemata appena due anni fa: l’ex direttore del Dipartimento di Studi Umanistici Raffaele Perrelli, utilizzando fondi d’ateneo, aveva fatto ripulire e ridipingere tutta l’area, riaffidandola poi dinuovo all’autogestione degli studenti. Adesso toccherà intervenire dinuovo, ma nel frattempo è cambiato sia il direttore sia il rettore, per cui non è detto che vada a finire allo stesso modo. “L’atto vandalico – sospettano gli studenti – si è rivelato essere un grande regalo all’amministrazione d’ateneo, che ha rilanciato, tramite i funzionari presenti, la volontà di mettere in discussione le modalità e le pratiche di autogestione dello spazio. Chiara è stata la volontà di continuare ad esprimerci collettivamente attraverso le nostre pratiche di riappropriazione degli spazi. Le attività di cui stiamo riempiendo settimanalmente l’aula continueranno a svolgersi e riprenderanno nel più breve tempo possibile con ancor più entusiasmo e determinazione. Da parte degli studenti e delle studentesse è forte la volontà di portare avanti l’autogestione dell’aula, continuando a riempire di cultura, dibattiti e aggregazione gli spazi universitari”.

r.f.c.

FaC

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