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“Plastic free”, primi passi nel Campus. Stanziati 20mila euro per l’acquisto di borracce

Le materie plastiche sono ormai le componenti principali dei rifiuti marini, si trovano sia lungo le spiagge, sia sul fondo dell’oceano. Tutto ciò è causa di una forte minaccia per le specie marine, gli ecosistemi, ma anche per l’essere umano che si trova a contatto con derivati. I dati mostrano la raccolta di circa 300 milioni di tonnellate di materie plastiche: 8 milioni di queste finiscono nell’oceano danneggiando rovinosamente l’ambiente.
Per questo motivo, il 16 gennaio 2018 la Commissione europea ha adottato la “Strategia europea per la plastica”, che comporta l’uso obbligatorio di carta e cartone al posto della plastica, la resa riciclabile di tutti gli imballaggi di plastica dell’UE, e l’eliminazione delle microplastiche (di circa 5 millimetri), presenti nei cosmetici e spesso non tracciabili.
A cascata, tanti Paesi ed enti locali stanno prevedendo azioni “plastic free”, e anche gli atenei italiani, dopo diverse sollecitazioni, si sono attivati in questa direzione. Un anno dopo la Strategia europea, il 30 gennaio 2019, la CRUI ha siglato un accordo che prevede politiche “plastic free” in tutti gli atenei membri, Università della Calabria compresa. Alcuni si sono mossi subito, mentre nel nostro Campus si cominciano a vedere solo adesso alcuni importanti cambiamenti, grazie anche all’interessamento di alcune associazioni studentesche.
La mensa di Economia ad esempio, con l’inizio del nuovo anno accademico ha reinserito i piatti in ceramica, in opposizione alla plastica, ma mancano ancora stoviglie e bicchieri biodegradabili. Lo stesso andrà fatto alle altre mense ma si dovranno peraltro adeguare i bar e le rosticcerie presenti nel Campus, perché in contemporanea, anche il Comune di Rende (ordinanza n.114 emanata in data 22 luglio 2019) ha previsto la riduzione dei rifiuti in plastica sul territorio comunale e il divieto di commercializzazione e utilizzo di stoviglie e piatti monouso non biodegradabili. Il termine entro cui adeguarsi era il primo settembre, con 30 giorni di tolleranza e multe fino a 500 euro per i trasgressori.
Il Consiglio d’Amministrazione dell’Unical ha inoltre approvato lo scorso 23 settembre, su proposta dei rappresentanti della lista #NOI Vincenzo Delle Donne e Antonio Maiolino, lo stanziamento di 20mila euro per l’acquisto di borracce in metallo da distribuire agli studenti, in modo da ridurre le quantità di bottiglie di plastica utilizzate in ateneo. Piccoli passi verso un ambiente più pulito e sostenibile.

Martina De Simone

FaC

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